Premesso che la Pucci sono io, quella di oggi è una ricetta gustosa, ma davvero semplice e velocissima.
Preparo molto spesso questi troccoli perchè sono in assoluto uno dei piatti preferiti di Matteo, che è sempre ansioso di ritrovarseli nel piatto, così da poterli divorare.
Col tempo sono diventati i "miei troccoli" ovvero i "troccoli alla pucci"...
Purtroppo in questo ultimo periodo non sono stata molto bene a causa di una bruttissima tosse di cui non riesco a liberarmi, nonostante il riposo e il ligio attenermi a tutte le indicazione del medico... sono sempre piuttosto dolorante a causa del continuo tossire, quindi la voglia di cucinare non è proprio al top, anche se ogni tanto qualcosina di sfizioso ci scappa.
Nell'attesa di stare meglio, settimana prossima io e Matteo ci concederemo un lungo weekend di libertà dalle bestiacce e ce ne andremo a Praga... non vedo l'ora...
Ingredienti (per 4 persone):
500 g di troccoli freschi
120 g di speck a fette
300 g di funghi surgelati (misti o porcini)
2 panetti di philadelphia da 80 g ciascuno
2 bustine di zafferano
riccioli di parmigiano, q.b
sale grosso, q.b
pepe nero macinato, q.b.
Preparazione:
Sgrassare le fette di speck e tagliarle a striscioline.
In una pentola rosolare i funghi porcini in 3 cucchiai di olio e lasciarli cuocere fino a quando cominceranno a rilasciare l'acqua, poi aggiungere metà dello speck e continuare la cottura per qualche minuto.
Aggiungere i 2 panetti di philadelphia spezzettati e 1/2 bicchiere di acqua calda, in cui avrete precedentemente sciolto le bustine di zafferano.Continuare a cuocere a fiamma molto bassa, fino a quando la philadelphia non si sarà ben sciolta.
Nel frattempo lessare i troccoli in abbondante acqua salata, scolarli un po' al dente (tenere da parte un po' di acqua di cottura) e trasferirli nella pentola con il condimento.
Aggiungere lo speck tenuto da parte in precedenza, mescolare bene (aggiungere un po' d'acqua se dovessero essere troppo asciutti) e terminare la cottura, fino a quando il tutto non si sarà ben amalgamato.
Impiattare e terminare con qualche ricciolo di parmigiano e una macinata di pepe.
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sabato 12 aprile 2014
sabato 8 marzo 2014
Torta salata toma, speck e porcini
Ultimamente mi sono rimessa a preparare le torte salate che nell'ultimo annetto, non so perchè, avevo un po' abbandonato.
In realtà, oltre ad essere veloci e semplici da preparare, sono sempre molto apprezzate dal mio pubblico culinario, quindi non c'è alcuna valida ragione per non sbizzarrirsi a preparne molteplici versioni.
Ecco quindi una delle mie ultime sperimentazioni: avevo un pezzo di toma da utilizzare e l'abbinamento con funghi e speck è sempre una garanzia di successo.
Come tutte le torte salate, il giorno dopo è ancora più buona, sempre che ne avanzi una fettina...
Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia rotonda (lo so... sono pigra, ma non avevo assolutamente il tempo di preparala in casa)
150 g di speck a fette
200 g di toma
1 tazza di porcini secchi
2 uova
1 patata media
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
sale, q.b.
pepe nero macinato, q.b
Preparazione:
Per prima cosa mettere a bagno i funghi porcini in acqua calda in modo che si ammollino bene.
Nel frattempo tagliare la toma a cubetti e lo speck a striscioline, dopo averlo sgrassato.
Sciacquare bene i funghi e scolarli accuratamente. Mescolarli poi ai pezzetti di toma e alle striscioline di speck, fino ad amalgamare bene il tutto.
Sbattere 2 uova con un pizico di sale e una macinata di pepe e versarle sul ripieno della torta (tenerne da parte circa 1 cucchiaio abbondante).
A questo punto affettare la patata piuttosto sottilmente (le fettine devono avere uno spessore di 3 mm circa) e disporle, partendo dall'esterno, sulla superficie della torta, in cerchi concentrici leggermente sovrapposti.
Spolverare le patate con il parmigiano reggiano grattugiato e aggiungere una macinata di pepe. Ripiegare verso l'interno i bordi della sfoglia e spennellarli con l'uovo sbattuto tenuto da parte.
In realtà, oltre ad essere veloci e semplici da preparare, sono sempre molto apprezzate dal mio pubblico culinario, quindi non c'è alcuna valida ragione per non sbizzarrirsi a preparne molteplici versioni.
Ecco quindi una delle mie ultime sperimentazioni: avevo un pezzo di toma da utilizzare e l'abbinamento con funghi e speck è sempre una garanzia di successo.
Come tutte le torte salate, il giorno dopo è ancora più buona, sempre che ne avanzi una fettina...
Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia rotonda (lo so... sono pigra, ma non avevo assolutamente il tempo di preparala in casa)
150 g di speck a fette
200 g di toma
1 tazza di porcini secchi
2 uova
1 patata media
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
sale, q.b.
pepe nero macinato, q.b
Preparazione:
Per prima cosa mettere a bagno i funghi porcini in acqua calda in modo che si ammollino bene.
Nel frattempo tagliare la toma a cubetti e lo speck a striscioline, dopo averlo sgrassato.
Sciacquare bene i funghi e scolarli accuratamente. Mescolarli poi ai pezzetti di toma e alle striscioline di speck, fino ad amalgamare bene il tutto.
Nel frattempo foderare con la carta forno una teglia dai bordi abbastanza alti e adagiarvi il disco di pasta sfoglia, lasciando che i bordi fuoriescano (andranno ripiegati dopo). Versarvi il ripieno di funghi, speck e toma e distribuirlo in modo uniforme.
Sbattere 2 uova con un pizico di sale e una macinata di pepe e versarle sul ripieno della torta (tenerne da parte circa 1 cucchiaio abbondante).
A questo punto affettare la patata piuttosto sottilmente (le fettine devono avere uno spessore di 3 mm circa) e disporle, partendo dall'esterno, sulla superficie della torta, in cerchi concentrici leggermente sovrapposti.
Spolverare le patate con il parmigiano reggiano grattugiato e aggiungere una macinata di pepe. Ripiegare verso l'interno i bordi della sfoglia e spennellarli con l'uovo sbattuto tenuto da parte.
Infornare per circa 50 minuti a 180° C (forno statico), eventualmente coprendo la torta con un foglio di alluminio durante gli ultimi minuti di cottura, nel caso dovesse scurire troppo.
Lasciar intiepidire, sformare e tagliare a fette.
mercoledì 1 gennaio 2014
Lasagne ai porcini e stracchino
Non avevo mai preparato le lasagne ai porcini, ma visto che adoro i
funghi, questo esperimento non poteva assolutamente mancare... quindi ho
approfittato del pranzo natalizio e le ho proposte al parentado, che ha
molto apprezzato (nonostante fosse leggermente appesantito dall'ondata
di antipasti appena divorata).
Purtroppo le foto del piatto finito non sono bellissime, dato che sono state fatte a tavola, nel marasma più totale... ma garantisco che il gusto di queste lasagne è davvero super. La miscela tra il sapore dei funghi e la consistenza vellutata dello stracchino è davvero perfetta, sicuramente le rifarò presto... ma questa volta solo per me e Matteo... ihihihihihih...
Ingredienti (per 12 porzioni non troppo grandi):
1 spicchio di aglio tritato
olio evo, q.b.
900 g di funghi porcini surgelati
20 g di funghi porcini secchi, già ammollati in acqua calda
340 g di stracchino cremoso
parmigiano reggiano grattugiato, q..b.
sale, q.b
400 g di sfoglia fresca per lasagne
Per la besciamella:
1 litro di latte intero
50 g di burro
100 g di farina
1/2 cucchiaino di sale
pepe nero macinato, q.b.
noce moscata grattugiata, q.b.
Preparazione:
Affettare i funghi porcini prima che siano completamente scongelati, in questo modo sarà più semplice ottenere fette regolari e non troppo spesse. Oppure, se li trovate, acquistateli già a fette.
Rosolare l'aglio tritato in 4 cucchiai di olio evo e quando comincerà a imbiodire, aggiungere i funghi freschi e quelli secchi. Rosolare per alcuni minuti, fino a quando i funghi non si saranno ridotti e non avranno rilasciato la loro acqua. Se il tutto dovesse risultare troppo liquido, alzare la fiamma del fornello e proseguire la cottura per un paio di minuti, fino a quando l'acqua in eccesso non si sarà asciugata.
Mettere da parte i funghi ad intiepidirsi e nel frattempo preparare la besciamella.
Purtroppo le foto del piatto finito non sono bellissime, dato che sono state fatte a tavola, nel marasma più totale... ma garantisco che il gusto di queste lasagne è davvero super. La miscela tra il sapore dei funghi e la consistenza vellutata dello stracchino è davvero perfetta, sicuramente le rifarò presto... ma questa volta solo per me e Matteo... ihihihihihih...
Ingredienti (per 12 porzioni non troppo grandi):
1 spicchio di aglio tritato
olio evo, q.b.
900 g di funghi porcini surgelati
20 g di funghi porcini secchi, già ammollati in acqua calda
340 g di stracchino cremoso
parmigiano reggiano grattugiato, q..b.
sale, q.b
400 g di sfoglia fresca per lasagne
Per la besciamella:
1 litro di latte intero
50 g di burro
100 g di farina
1/2 cucchiaino di sale
pepe nero macinato, q.b.
noce moscata grattugiata, q.b.
Preparazione:
Affettare i funghi porcini prima che siano completamente scongelati, in questo modo sarà più semplice ottenere fette regolari e non troppo spesse. Oppure, se li trovate, acquistateli già a fette.
Rosolare l'aglio tritato in 4 cucchiai di olio evo e quando comincerà a imbiodire, aggiungere i funghi freschi e quelli secchi. Rosolare per alcuni minuti, fino a quando i funghi non si saranno ridotti e non avranno rilasciato la loro acqua. Se il tutto dovesse risultare troppo liquido, alzare la fiamma del fornello e proseguire la cottura per un paio di minuti, fino a quando l'acqua in eccesso non si sarà asciugata.
Mettere da parte i funghi ad intiepidirsi e nel frattempo preparare la besciamella.
Cominciare la composizione delle lasagne.
Cospargere
con un velo di besciamella il fondo di una teglia con i bordi alti,
coprire con uno strato di sfoglie di pasta fresca e spalmarvi sopra una
generosa dose di besciamella. Aggiungere
2-3 cucchiaiate di funghi, qualche pezzetto di stracchino, un'abbondante
spolverata di parmigiano grattugiato, sale e pepe nero macinato.
Ricoprire con delle altre sfoglie di pasta e proseguire allo stesso modo fino all'esaurimento di tutti gli ingredienti.
Terminare
con uno strato di pasta ricoperto di besciamella e generosamente
cosparso di scagliette di parigiano e pepe nero macinato.
Infornare
a 160°C (forno statico) e cuocere per 50-60 minuti, lasciando la teglia
coperta con un po' di carta alluminio (in questo modo le lasagna non si
seccheranno troppo).
Quando mancano
circa 10 minuti alla cottura, alzare la temperatura a 200°C (forno
ventilato) e togliere la carta dalle lasagne. Terminare la cottura fino a
quando la superfice non sarà ben dorata e croccante.
Sfornare, lasciar riposare per alcuni minuti e servire. lunedì 16 dicembre 2013
Pasta in brodo con funghi, fagioli e salsiccia
Sono consapevole di latitare vergognosamente dal blog da quasi un mese... purtroppo sono stata risucchiata dal vortice prenatalizio di cose da fare assolutissimamente con la massima urgenza. Ovvero, i regali ancora da impacchettare stanno avendo la meglio sui miei propositi d'incartarli, i menù per i giorni di festa attendono di essere pianificati, in ufficio la follia e il panico dilagano (sarà il Natale alle porte??? o forse è solo il trasloco che incombe...), il gatto Millo si è ormai definitivamente trasformato in un prepotente despota dedito ad una dominazione tirannica sui suoi sudditi (ovvero io e Matteo) e fra poco ci porteremo a casa pure un cagnolino... dopodichè probabilmente stramazzerò per il troppo stress e la troppa stanchezza (ma ci penserò quando sarà il momento... ^^).
Nel frattempo ho comunque realizzato qualche gustosa ricettina, che poi (ovviamente) non ho avuto il tempo di pubblicare... tenterò un recupero lampo nei prossimi giorni, mentre continuo ad attendere con trepidazione che le tanto attese ferie arrivino. Vorrei dedicarmi alla preparazione di qualche ricetta Natalizia, ma necessito di tempo e tranquillità...
Per ora vi lascio con la ricetta di una ricca minestra che ho realizzato con l'ultima raccolta di mazze di tamburo effettuata da mio padre. Volevo qualcosa di diverso dal solito e avevo un po' di sfoglia fresca avanzata dalle Lasagne al pesto, così ho un po' improvvisato... il risultato è stato davvero gustoso e adattissimo ad una fredda sera autunnale.
Ingredienti.
200 g di salsiccia tagliata a tocchetti
150 g di speck sgrassato e tagliato e striscioline
250 g di mazze di tamburo tagliate a pezzetti
500 g di acqua bollente
1 lattina di fagioli cannellini lessati
1 lattina di fagioli rossi lessati
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 cucchiaino di dado
200 g circa di avanzi di sfoglia fresca per lasagne tagliata a quadratini
sale e pepe, q.b
parmigiano reggiano a scagliette, q.b. a piacere
Preparazione:
Pulire bene i cappelli delle mazze di tamburo e tagliarle a pezzetti.
Rosolare nell'olio l'aglio e il peperoncino, aggiungere la salsiccia tagliata a pezzetti e lo speck a striscioline. Cuocere per circa 5 minuti, fino a quando la salsiccia non sarà ben colorita. A questo punto aggiungere i funghi, coprire con il coperchio e cuocere a fuoco basso per una decina di minuti, in modo che perdano volume e rilascino la loro acqua.
Versare l'acqua bollente, il dado, il concentrato di pomodoro, un pizzico di sale e i fagioli (cannellini e rossi).
Portare a bollore e lasciar cuocere il tutto per circa 10 minuti. Unire poi i quadrotti di pasta fresca e terminare la cottura (circa 5 minuti) aggiungendo al bisogno ancora un po' di acqua calda, nel caso la minestra si stesse asciugando troppo.
Servire la minestra cospargendola con le scaglie di parmigano e una generosa macinata di pepe.
Nel frattempo ho comunque realizzato qualche gustosa ricettina, che poi (ovviamente) non ho avuto il tempo di pubblicare... tenterò un recupero lampo nei prossimi giorni, mentre continuo ad attendere con trepidazione che le tanto attese ferie arrivino. Vorrei dedicarmi alla preparazione di qualche ricetta Natalizia, ma necessito di tempo e tranquillità...
Per ora vi lascio con la ricetta di una ricca minestra che ho realizzato con l'ultima raccolta di mazze di tamburo effettuata da mio padre. Volevo qualcosa di diverso dal solito e avevo un po' di sfoglia fresca avanzata dalle Lasagne al pesto, così ho un po' improvvisato... il risultato è stato davvero gustoso e adattissimo ad una fredda sera autunnale.
Ingredienti.
200 g di salsiccia tagliata a tocchetti
150 g di speck sgrassato e tagliato e striscioline
250 g di mazze di tamburo tagliate a pezzetti
500 g di acqua bollente
1 lattina di fagioli cannellini lessati
1 lattina di fagioli rossi lessati
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 cucchiaino di dado
200 g circa di avanzi di sfoglia fresca per lasagne tagliata a quadratini
sale e pepe, q.b
parmigiano reggiano a scagliette, q.b. a piacere
Preparazione:
Pulire bene i cappelli delle mazze di tamburo e tagliarle a pezzetti.
Rosolare nell'olio l'aglio e il peperoncino, aggiungere la salsiccia tagliata a pezzetti e lo speck a striscioline. Cuocere per circa 5 minuti, fino a quando la salsiccia non sarà ben colorita. A questo punto aggiungere i funghi, coprire con il coperchio e cuocere a fuoco basso per una decina di minuti, in modo che perdano volume e rilascino la loro acqua.
Versare l'acqua bollente, il dado, il concentrato di pomodoro, un pizzico di sale e i fagioli (cannellini e rossi).
Portare a bollore e lasciar cuocere il tutto per circa 10 minuti. Unire poi i quadrotti di pasta fresca e terminare la cottura (circa 5 minuti) aggiungendo al bisogno ancora un po' di acqua calda, nel caso la minestra si stesse asciugando troppo.
Servire la minestra cospargendola con le scaglie di parmigano e una generosa macinata di pepe.
sabato 9 novembre 2013
Tagliatelline funghi e gamberi
Dato che, grazie alla costanza di mio padre, le mazze di tamburo continuano a materializzarsi nella mia cucina, ho deciso di utilizzarle anche per la preparazione di qualche primo piatto. Non l'avrei mai detto, ma sono quasi stufa di mangiarle fritte, al forno e trifolate.
Eccole quindi in un sugo "mare e monti" con cui ho condito delle tagliatelline... primo piatto davvero gustoso e molto apprezzato da "Matteo l'aspirapolvere".
Ingredienti.
una decina di cappelli di mazze di tamburo
olio evo, q.b
1 spicchio di aglio tritato
1 peperoncino fresco tritato
200 ml di panna fresca
1 bustina di zafferano
250 g di gamberi crudi
500 g di tagliatelline fresche
prezzemolo tritato, q.b
Preparazione:
Far rosolare l'aglio e il peperoncino nell'olio e nel frattempo tagliare a pezzetti non troppo piccoli le mazze ti tamburo.
Trasferire i funghi nella pentola e cuocerli per qualche minuto, fino a quando non avranno rilasciato la loro acqua e non si saranno ridotti e ammorbiditi.
Unire la panna e lo zafferano e lasciar sobbolire a fuoco bassissimo per circa 10 minuti.
Nel frattempo portare a bollore abbondante acqua salata e cuocervi le tagliatelline. Scolarle al dente e trasferirle nella pentola con il condimento.
Cospargere con il prezzemolo tritato e amalgamare per un paio di minuti, proseguendo la cottura a fuoco basso.
Servire subito con un'abbondante macinata di pepe.
Eccole quindi in un sugo "mare e monti" con cui ho condito delle tagliatelline... primo piatto davvero gustoso e molto apprezzato da "Matteo l'aspirapolvere".
Ingredienti.
una decina di cappelli di mazze di tamburo
olio evo, q.b
1 spicchio di aglio tritato
1 peperoncino fresco tritato
200 ml di panna fresca
1 bustina di zafferano
250 g di gamberi crudi
500 g di tagliatelline fresche
prezzemolo tritato, q.b
Preparazione:
Far rosolare l'aglio e il peperoncino nell'olio e nel frattempo tagliare a pezzetti non troppo piccoli le mazze ti tamburo.
Trasferire i funghi nella pentola e cuocerli per qualche minuto, fino a quando non avranno rilasciato la loro acqua e non si saranno ridotti e ammorbiditi.
Unire la panna e lo zafferano e lasciar sobbolire a fuoco bassissimo per circa 10 minuti.
Nel frattempo portare a bollore abbondante acqua salata e cuocervi le tagliatelline. Scolarle al dente e trasferirle nella pentola con il condimento.
Cospargere con il prezzemolo tritato e amalgamare per un paio di minuti, proseguendo la cottura a fuoco basso.
Servire subito con un'abbondante macinata di pepe.
In questi giorni io e Matteo ci stiamo trasformando sempre più in due zerbini
asserviti ai capricci e ai desideri del micio Camillo, che si sta
rivelando una vera peste... Eccolo mentre prepara un micidiale agguato ai danni dei nostri poveri piedi.
venerdì 25 ottobre 2013
Tris di Mazze di Tamburo
In questi giorni sto cucinando tantissimi funghi... merito del mio paparino, che con impegno e dedizione si aggira per i boschi della nostra zona, raccogliendo una gran quantità di Mazze di Tamburo, o "Gambi da pola", come le chiamiamo noi in dialetto.
Per una golosa di funghi come me, non c'è niente di meglio che trovare quasi tutte le sere un cestinetto colmo di queste prelibatezze che mi aspetta a casa e ovviamente mi sto sbizzarrendo a più non posso, cucinandoli in svariati modi...
Il nome scientifico della Mazze di Tamburo è Macrolepiota procera (dal latino procerus, che significa alto, slanciato e più cresciuto... e credo sia molto appropriato per un fungo che può diventare davvero molto grande!). Il nome "Mazza da Tamburo" deriva invece dal fatto che, quando il fungo è giovane, il cappello rimane chiuso e ha una forma ovoidale, che lo fa somigliare appunto a una mazza da tamburo. Una volta cresciuti possono diventare davvero molto grandi (fino a 35 cm di diametro) e assomigliano più a degli ombrelli, da qui il nome di "ombrellone" o "parasole".
Nella mia zona, dove (ahimè) di porcini non ce ne sono, questo tipo di fungo è piuttosto diffuso... basta fare qualche passaeggiata nei boschi in compagnia di un bel cestino e si avranno ottime possibilità di riempirlo.
Io lascio a mio padre il "privilegio" di alzarsi al mattino prestissimo per scorrazzare nei boschi e contendersi le mazze di tamburo con tutto il vicinato... tuttavia mi presto molto volentieri alla preparazione del prodotto... e ovviamente anche all'assaggio!
Ecco quindi le 3 principali varianti per cucinare la mazza di tamburo in modo semplice (ovvero solo il fungo in tutta la sua bontà): impanata, al forno e trifolata.
Sono una più buona dell'altra, anche se devo ammettere di avere un debole per il fungo impanato...
Mazza di Tamburo Impanata
Ingredienti:
olio per friggere, q.b.
uovo sbattuto con sale e pepe, q.b.
pangrattato, q.b.
Preparazione:
Staccare completamente il gambo dalle mazze di taburo e tamponare bene i cappelli con uno strofinaccio, in modo da asciugarli completamente.
Passare i funghi nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato, premendo bene per farlo aderire tra le spore.
Friggerli in abbondante olio caldo e servirli subito.
Mazza di Tamburo al forno
Ingredienti:
olio per friggere, q.b.
uovo sbattuto con sale e pepe, q.b.
pangrattao, q.b.
parmigiano grattugiato, q.b.
Preparazione:
Procedere come per la Mazza di tamburo impanata, mescolando però al pangrattato un po' di parmigiano grattugiato.
Disporre i funghi su una teglia foderata di carta forno, aggiungere qualche goccia di olio e infornare a 180 °C (forno ventilato) per circa 15 minuti, fino a quando i funghi non saranno ben dorati.
Mazza di Tamburo trifolata
Ingredienti:
3 cucchiai di olio evo
1 peperoncino tritato
1 spicchio di aglio tritato
sale e pepe, q.b.
1 cucchiaio d prezzemolo fresco tritato
1 pezzetto di burro
Preparazione:
Rosolare l'olio con l'aglio e il peperoncino, aggiungere le mazze di tamburo tagliate a pezzetti e cuocere a fiamma media per circa 15-20 minuti, aggiungendo qualche cucchiaiata d'acqua se i funghi dovessero asciugarsi troppo.
Unire un pezzetto di burro, sale, pepe e il prezzemolo.
Mescolare bene e servire subito.
Per una golosa di funghi come me, non c'è niente di meglio che trovare quasi tutte le sere un cestinetto colmo di queste prelibatezze che mi aspetta a casa e ovviamente mi sto sbizzarrendo a più non posso, cucinandoli in svariati modi...
Il nome scientifico della Mazze di Tamburo è Macrolepiota procera (dal latino procerus, che significa alto, slanciato e più cresciuto... e credo sia molto appropriato per un fungo che può diventare davvero molto grande!). Il nome "Mazza da Tamburo" deriva invece dal fatto che, quando il fungo è giovane, il cappello rimane chiuso e ha una forma ovoidale, che lo fa somigliare appunto a una mazza da tamburo. Una volta cresciuti possono diventare davvero molto grandi (fino a 35 cm di diametro) e assomigliano più a degli ombrelli, da qui il nome di "ombrellone" o "parasole".
Nella mia zona, dove (ahimè) di porcini non ce ne sono, questo tipo di fungo è piuttosto diffuso... basta fare qualche passaeggiata nei boschi in compagnia di un bel cestino e si avranno ottime possibilità di riempirlo.
Io lascio a mio padre il "privilegio" di alzarsi al mattino prestissimo per scorrazzare nei boschi e contendersi le mazze di tamburo con tutto il vicinato... tuttavia mi presto molto volentieri alla preparazione del prodotto... e ovviamente anche all'assaggio!
Ecco quindi le 3 principali varianti per cucinare la mazza di tamburo in modo semplice (ovvero solo il fungo in tutta la sua bontà): impanata, al forno e trifolata.
Sono una più buona dell'altra, anche se devo ammettere di avere un debole per il fungo impanato...
Mazza di Tamburo Impanata
Ingredienti:
olio per friggere, q.b.
uovo sbattuto con sale e pepe, q.b.
pangrattato, q.b.
Preparazione:
Staccare completamente il gambo dalle mazze di taburo e tamponare bene i cappelli con uno strofinaccio, in modo da asciugarli completamente.
Passare i funghi nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato, premendo bene per farlo aderire tra le spore.
Friggerli in abbondante olio caldo e servirli subito.
Mazza di Tamburo al forno
Ingredienti:
olio per friggere, q.b.
uovo sbattuto con sale e pepe, q.b.
pangrattao, q.b.
parmigiano grattugiato, q.b.
Preparazione:
Procedere come per la Mazza di tamburo impanata, mescolando però al pangrattato un po' di parmigiano grattugiato.
Disporre i funghi su una teglia foderata di carta forno, aggiungere qualche goccia di olio e infornare a 180 °C (forno ventilato) per circa 15 minuti, fino a quando i funghi non saranno ben dorati.
Mazza di Tamburo trifolata
Ingredienti:
3 cucchiai di olio evo
1 peperoncino tritato
1 spicchio di aglio tritato
sale e pepe, q.b.
1 cucchiaio d prezzemolo fresco tritato
1 pezzetto di burro
Preparazione:
Rosolare l'olio con l'aglio e il peperoncino, aggiungere le mazze di tamburo tagliate a pezzetti e cuocere a fiamma media per circa 15-20 minuti, aggiungendo qualche cucchiaiata d'acqua se i funghi dovessero asciugarsi troppo.
Unire un pezzetto di burro, sale, pepe e il prezzemolo.
Mescolare bene e servire subito.
giovedì 10 ottobre 2013
Taglierini verdi ai funghi e prosciutto affumicato
Rieccomi al blog dopo un po' di latitanza... Purtroppo le ultime settimane sono state davvero stancanti e impegnative: perseguitata dalla sinusite, un matrimonio a cui partecipare, grandi novità lavorative a cui far fronte... Insomma, di tempo per cucinare ne ho avuto pochino e ancora meno per postare qualche ricetta.
Ora vorrei rimettermi in pari (anche perchè la frenesia lavorativa non si esaurirà fino a dopo Natale, quindi mi conviene farci il callo), pertanto comincio subito con questa ricettina davvero gustosa che ho improvvisato una sera di qualche settimana fa con quello che avevo in casa.
Come sempre, quando ci sono i funghi (GNAM), il successo è assicurato...
Ingredienti (per 3-4 persone):
1 spicchio di aglio tritato
olio evo, q.b.
150-200 g di prosciutto della foresta nera affumicato a fette (già sgrassato)
300 g di funghi misti surgelati
1 vasetto di passata di pomodoro
500 g di taglierini verdi freschi
sale, q.b.
pepe nero macinato, q.b.
parmigiano grattugiato, q.b. a piacere
Preparzione:
Tagliuzzare grossolanamente le fette di prosciutto utilizzando una forbice oppure una mezzaluna.
In una larga pentola rosolare l'aglio in 2 cucchiai di olio e poi aggiungere i pezzettini di prosciutto, che andranno appena scottati. Unire i funghi, mescolare bene e proseguire la cottura per circa 5 minuti, aggiungendo eventualmente un cucchiaio di acqua se dovesse risultare troppo asciutto.
Unire la passata di pomodoro, un pizzico di sale e proseguire la cottura per circa 15 minuti, fino a quando il sugo avrà preso consistenza.
Nel frattempo portare a bollore abbondante acqua salata e, non appena il sugo sarà pronto, cuocervi i taglierini per il tempo indicato sulla confezione (pochissimi minuti).
Scolare la pasta, trasferirla nella pentola con il sugo e mescolare bene. Servire subito con una spolverata di parmigiano grattugiato e una generosa macinata di pepe.
Ora vorrei rimettermi in pari (anche perchè la frenesia lavorativa non si esaurirà fino a dopo Natale, quindi mi conviene farci il callo), pertanto comincio subito con questa ricettina davvero gustosa che ho improvvisato una sera di qualche settimana fa con quello che avevo in casa.
Come sempre, quando ci sono i funghi (GNAM), il successo è assicurato...
Ingredienti (per 3-4 persone):
1 spicchio di aglio tritato
olio evo, q.b.
150-200 g di prosciutto della foresta nera affumicato a fette (già sgrassato)
300 g di funghi misti surgelati
1 vasetto di passata di pomodoro
500 g di taglierini verdi freschi
sale, q.b.
pepe nero macinato, q.b.
parmigiano grattugiato, q.b. a piacere
Preparzione:
Tagliuzzare grossolanamente le fette di prosciutto utilizzando una forbice oppure una mezzaluna.
In una larga pentola rosolare l'aglio in 2 cucchiai di olio e poi aggiungere i pezzettini di prosciutto, che andranno appena scottati. Unire i funghi, mescolare bene e proseguire la cottura per circa 5 minuti, aggiungendo eventualmente un cucchiaio di acqua se dovesse risultare troppo asciutto.
Unire la passata di pomodoro, un pizzico di sale e proseguire la cottura per circa 15 minuti, fino a quando il sugo avrà preso consistenza.
Nel frattempo portare a bollore abbondante acqua salata e, non appena il sugo sarà pronto, cuocervi i taglierini per il tempo indicato sulla confezione (pochissimi minuti).
Scolare la pasta, trasferirla nella pentola con il sugo e mescolare bene. Servire subito con una spolverata di parmigiano grattugiato e una generosa macinata di pepe.
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