La ricetta di oggi l'avevo preparata un po' di tempo fa, l'avevo trascritta su un foglietto che era finito in mezzo ad un sacco di altre cartacce e poi era finita nel dimenticatoio e non l'avevo più pubblicata. Oggi ho ritrovato il foglietto incriminato, quindi ho deciso di metterla subito sul blog (prima di perdere di nuovo il pezzetto di carta malefico).
I realtà, pur trattandosi di una torta salata molto semplice, è davvero squisita e inoltre è preparata senza uova (solitamente presenti nel ripieno di molte torte salate), quindi perfetta anche per chi è allergico.
La preparazione è molto facile, occorre soltanto un po' di cura nel disporre ordinatamente gli ingredienti, così che il risultato sia anche bello da vedere. Ho in mente anche una variante in cui mantenere le zucchine e sostituire il prosciutto cotto con il salmone e l'edam con della Philadelphia... spero di provarla presto!
Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia rotonda
3 zucchine
200 g di edam in fette sottili (tipo per toast)
120 g di prosciutto cotto (4-5 fette)
parmigiano reggiano grattugiato
sale e pepe, q.b.
1 cucchiaio di latte
Preparazione:
Affettare le zucchine abbastanza sottili (max 2-3 mm). Se avete l'affettatrice tanto meglio: le fette saranno tutte uguali tra loro e risparmierete un po' di tempo.
Foderare una tortiera con la pasta sfoglia e disporre un primo strato di zucchine (1/3 delle fette a vostra disposizione), avendo cura di disporle ordinatamente dall'esterno verso l'interno, in cerchi concentrici leggermente sovrapposti tra loro.
Tagliare a striscioline 1/3 delle fette di edam e disporle a raggiera sopra le zucchine.
Ricoprire con metà delle fette di prosciutto cotto e spolverare con un cucchiaio di parmigiano grattugiato.
Sovrapporre un altro strato di zucchine come il precedente, altro edam risposto a raggiera e il prosciutto rimanente, spolverato con il parmigiano grattugiato.
A questo punto disporre l'ultimo strato di zucchine, cospargerle con l'edam rimasto tagliato a pezzetti e ripiegare verso l'interno i lembi di pasta sfoglia, in modo da chiudere la torta.
Spennellare un po' di latte sul risvolto di pasta sfoglia e cospargere il tutto con abbondante parmigiano grattugiato e una macinata di pepe.
Infornare a 180°C per circa 45 minuti (forno statico). Se la torta dovesse dorare troppo, coprirla con un foglio di carta alluminio e terminare la cottura.
Sfornare, lasciar intiepidire e servire.
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domenica 1 febbraio 2015
sabato 8 marzo 2014
Torta salata toma, speck e porcini
Ultimamente mi sono rimessa a preparare le torte salate che nell'ultimo annetto, non so perchè, avevo un po' abbandonato.
In realtà, oltre ad essere veloci e semplici da preparare, sono sempre molto apprezzate dal mio pubblico culinario, quindi non c'è alcuna valida ragione per non sbizzarrirsi a preparne molteplici versioni.
Ecco quindi una delle mie ultime sperimentazioni: avevo un pezzo di toma da utilizzare e l'abbinamento con funghi e speck è sempre una garanzia di successo.
Come tutte le torte salate, il giorno dopo è ancora più buona, sempre che ne avanzi una fettina...
Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia rotonda (lo so... sono pigra, ma non avevo assolutamente il tempo di preparala in casa)
150 g di speck a fette
200 g di toma
1 tazza di porcini secchi
2 uova
1 patata media
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
sale, q.b.
pepe nero macinato, q.b
Preparazione:
Per prima cosa mettere a bagno i funghi porcini in acqua calda in modo che si ammollino bene.
Nel frattempo tagliare la toma a cubetti e lo speck a striscioline, dopo averlo sgrassato.
Sciacquare bene i funghi e scolarli accuratamente. Mescolarli poi ai pezzetti di toma e alle striscioline di speck, fino ad amalgamare bene il tutto.
Sbattere 2 uova con un pizico di sale e una macinata di pepe e versarle sul ripieno della torta (tenerne da parte circa 1 cucchiaio abbondante).
A questo punto affettare la patata piuttosto sottilmente (le fettine devono avere uno spessore di 3 mm circa) e disporle, partendo dall'esterno, sulla superficie della torta, in cerchi concentrici leggermente sovrapposti.
Spolverare le patate con il parmigiano reggiano grattugiato e aggiungere una macinata di pepe. Ripiegare verso l'interno i bordi della sfoglia e spennellarli con l'uovo sbattuto tenuto da parte.
In realtà, oltre ad essere veloci e semplici da preparare, sono sempre molto apprezzate dal mio pubblico culinario, quindi non c'è alcuna valida ragione per non sbizzarrirsi a preparne molteplici versioni.
Ecco quindi una delle mie ultime sperimentazioni: avevo un pezzo di toma da utilizzare e l'abbinamento con funghi e speck è sempre una garanzia di successo.
Come tutte le torte salate, il giorno dopo è ancora più buona, sempre che ne avanzi una fettina...
Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia rotonda (lo so... sono pigra, ma non avevo assolutamente il tempo di preparala in casa)
150 g di speck a fette
200 g di toma
1 tazza di porcini secchi
2 uova
1 patata media
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
sale, q.b.
pepe nero macinato, q.b
Preparazione:
Per prima cosa mettere a bagno i funghi porcini in acqua calda in modo che si ammollino bene.
Nel frattempo tagliare la toma a cubetti e lo speck a striscioline, dopo averlo sgrassato.
Sciacquare bene i funghi e scolarli accuratamente. Mescolarli poi ai pezzetti di toma e alle striscioline di speck, fino ad amalgamare bene il tutto.
Nel frattempo foderare con la carta forno una teglia dai bordi abbastanza alti e adagiarvi il disco di pasta sfoglia, lasciando che i bordi fuoriescano (andranno ripiegati dopo). Versarvi il ripieno di funghi, speck e toma e distribuirlo in modo uniforme.
Sbattere 2 uova con un pizico di sale e una macinata di pepe e versarle sul ripieno della torta (tenerne da parte circa 1 cucchiaio abbondante).
A questo punto affettare la patata piuttosto sottilmente (le fettine devono avere uno spessore di 3 mm circa) e disporle, partendo dall'esterno, sulla superficie della torta, in cerchi concentrici leggermente sovrapposti.
Spolverare le patate con il parmigiano reggiano grattugiato e aggiungere una macinata di pepe. Ripiegare verso l'interno i bordi della sfoglia e spennellarli con l'uovo sbattuto tenuto da parte.
Infornare per circa 50 minuti a 180° C (forno statico), eventualmente coprendo la torta con un foglio di alluminio durante gli ultimi minuti di cottura, nel caso dovesse scurire troppo.
Lasciar intiepidire, sformare e tagliare a fette.
domenica 9 febbraio 2014
Peperoni al forno in crosta di patate
Quella di oggi è una ricetta davvero velocissima, ma davvero gustosa e molto versatile. Infatti può essaere proposta sia come sfizioso antipasto, ma anche come contorno o secondo vegetariano.
Io preparo spesso i peperoni in questo modo e li servo come secondo piatto, ma se invece di usare un'unica teglia li cuocete in pirofiline monoporzione, avrete un antipastino caldo e sfizioso da servire ai vostri ospiti.
Per il resto, il tran tran frenetico continua senza sosta, tra bestiacce pretenziose a casa e panico delirante in ufficio (è come se non fossimo mai usciti dal caos pre-natalizio... e questo mi preoccupa).
Ma oggi è domenica e mi voglio solo coccolare, quindi preparerò anche qualche biscottino... che pubblicherò tra qualche giorno.
Intanto, la ricetta dei peperoni al forno...^^
Ingredienti:
3 grossi peperoni del colore che preferite (io di solito faccio uno rosso, uno giallo e uno verde!)
1 scamorza affumicata tagliata a fette non troppo sottili
1 grossa patata
parmigiano grattugiato, q.b
sale, q.b.
pepe nero macinato, q.b
2 cucchiai di olio evo
Preparazione:
Lavare i peperoni, pulirli e tagliarli a falde.
Ungere con l'olio una piccola teglia antiaderente (30 x 25 cm circa) e realizzare uno strato di falde di peperone cercando di appiattirle il più possibile (nel caso, spezzando le parti ricurve).
Salare leggermente i peperoni, aggiungere uno strato di fette di scamorza e cospargere con una macinata di pepe.
Fare un altro strato di peperoni e proseguire allo stesso modo fino ad esaurimento degli ingredienti (dovrebbero venire tre strati) terminando con la scamorza.
Tagliare le patate a fettine sottili (lo spessore delle fette deve essere al massimo di 3-4 mm, altrimenti le patate non si cuoceranno bene e rimarranno dure).
Disporre le fettine di patate sopra tutta la superficie dei peperoni, sovrapponendole leggermente una sull'altra (devono sembrare squame di pesce); è importante che non ci siano spazi vuoti, altrimenti in cottura, la scamorza si scioglierà e tenderà a fuoriuscire.
Cospargere le patate con un'abbondante spolverata di parmigiano grattugiato e una macinata di pepe.
Infornare a 175°C e cuocere per circa 45 minuti (controllare la cottura delle fette di patate). Alzare poi la temperatura a 210°C e proseguire la cottura per qualche minuto, fino a quando la superficie non sarà ben dorata e croccante.
Io preparo spesso i peperoni in questo modo e li servo come secondo piatto, ma se invece di usare un'unica teglia li cuocete in pirofiline monoporzione, avrete un antipastino caldo e sfizioso da servire ai vostri ospiti.
Per il resto, il tran tran frenetico continua senza sosta, tra bestiacce pretenziose a casa e panico delirante in ufficio (è come se non fossimo mai usciti dal caos pre-natalizio... e questo mi preoccupa).
Ma oggi è domenica e mi voglio solo coccolare, quindi preparerò anche qualche biscottino... che pubblicherò tra qualche giorno.
Intanto, la ricetta dei peperoni al forno...^^
Ingredienti:
3 grossi peperoni del colore che preferite (io di solito faccio uno rosso, uno giallo e uno verde!)
1 scamorza affumicata tagliata a fette non troppo sottili
1 grossa patata
parmigiano grattugiato, q.b
sale, q.b.
pepe nero macinato, q.b
2 cucchiai di olio evo
Preparazione:
Lavare i peperoni, pulirli e tagliarli a falde.
Ungere con l'olio una piccola teglia antiaderente (30 x 25 cm circa) e realizzare uno strato di falde di peperone cercando di appiattirle il più possibile (nel caso, spezzando le parti ricurve).
Salare leggermente i peperoni, aggiungere uno strato di fette di scamorza e cospargere con una macinata di pepe.
Fare un altro strato di peperoni e proseguire allo stesso modo fino ad esaurimento degli ingredienti (dovrebbero venire tre strati) terminando con la scamorza.
Tagliare le patate a fettine sottili (lo spessore delle fette deve essere al massimo di 3-4 mm, altrimenti le patate non si cuoceranno bene e rimarranno dure).
Disporre le fettine di patate sopra tutta la superficie dei peperoni, sovrapponendole leggermente una sull'altra (devono sembrare squame di pesce); è importante che non ci siano spazi vuoti, altrimenti in cottura, la scamorza si scioglierà e tenderà a fuoriuscire.
Cospargere le patate con un'abbondante spolverata di parmigiano grattugiato e una macinata di pepe.
Infornare a 175°C e cuocere per circa 45 minuti (controllare la cottura delle fette di patate). Alzare poi la temperatura a 210°C e proseguire la cottura per qualche minuto, fino a quando la superficie non sarà ben dorata e croccante.
lunedì 17 giugno 2013
Fiori di zucca ripieni al forno
Ecco una ricettina sfiziosissima a base di fiori di zucca, che in estate preparo davvero spesso!
E' un alternativa meno pesante (e meno impuzza-cucina) del classico fiore di zucca pastellato fritto... ma la peccaminosità è comunque garantita!
Ho iniziato a preparare i fiori di zucca in questo modo circa 3 anni fa, dato che nel giardino dei miei erano nate molte piante di zucchine inselvatichite, che producevano zucchine orrende e immangiabili, ma una quantità impressionante di buonissimi fiori... Sono presto diventati la variante preferita di Matteo, quindi ormai in casa nostra sono un must.
Ingredienti:
12-15 fiori di zucca grandi
250 g di mozzarella fior di latte ben scolata
6 filetti di acciughe sott'olio
2 piccole uova sbattute
qualche cucchiaio di pangrattato
pepe nero macinato, q.b
Preparazione:
Rimuovere il picciolo da ogni fiore di zucca cercando di creare un buco il più piccolo possibile.
Estrarre il pistillo interno e sciacquare i fiori sotto l'acqua, maneggiandoli con molta delicatezza per evitare che si rompano. Tamponarli leggermente con la carta assorbente e lasciarli asciugre per qualche minuto
Tagliare la mozzarella a dadini molto piccoli e asciugarla il più possibile con della carta assorbente; questo passaggio è fondamentale per evitare che il ripieno sia troppo acquoso. Sciacquare velocemente i filetti di acciuga (io non amo i sapori troppo salati, quindi così facendo li rendo un po' meno forti) e tamponare anch'essi con un po' di carta assorbente.
Passare i fiori prima nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato, riattorcigliando le punte dei petali in modo che si fissino con la panatura.
Disporre i fiori su una teglia foderata di carta forno, avendo cura di posizionare le punte verso l'esterno e le aperture verso l'interno, a contatto a due a due. In questo modo il ripieno non fuoriuscirà durante la cottura.
Infornare a 200°C per circa 10-15 minuti, fino a quando i fiori non avranno preso un po' di colore.
Staccare delicatamente i fiori di zucca uno dall'altro e servirli subito.
Varianti: le acciughe possono essere sostituite con qualche pezzetto di tonno o con dei pomodorini privati dei semi e tagliati a pezzetti.
E' un alternativa meno pesante (e meno impuzza-cucina) del classico fiore di zucca pastellato fritto... ma la peccaminosità è comunque garantita!
Ho iniziato a preparare i fiori di zucca in questo modo circa 3 anni fa, dato che nel giardino dei miei erano nate molte piante di zucchine inselvatichite, che producevano zucchine orrende e immangiabili, ma una quantità impressionante di buonissimi fiori... Sono presto diventati la variante preferita di Matteo, quindi ormai in casa nostra sono un must.
Ingredienti:
12-15 fiori di zucca grandi
250 g di mozzarella fior di latte ben scolata
6 filetti di acciughe sott'olio
2 piccole uova sbattute
qualche cucchiaio di pangrattato
pepe nero macinato, q.b
Preparazione:
Rimuovere il picciolo da ogni fiore di zucca cercando di creare un buco il più piccolo possibile.
Estrarre il pistillo interno e sciacquare i fiori sotto l'acqua, maneggiandoli con molta delicatezza per evitare che si rompano. Tamponarli leggermente con la carta assorbente e lasciarli asciugre per qualche minuto
Tagliare la mozzarella a dadini molto piccoli e asciugarla il più possibile con della carta assorbente; questo passaggio è fondamentale per evitare che il ripieno sia troppo acquoso. Sciacquare velocemente i filetti di acciuga (io non amo i sapori troppo salati, quindi così facendo li rendo un po' meno forti) e tamponare anch'essi con un po' di carta assorbente.
Prendere un fiore di zucca e attorcigliare leggermente su sè stesse le punte dei petali in modo da creare una specie di sacca. Farcirlo con i cubetti di mozzarella e 2-3 pezzetti di acciuga. Il fiore deve essere riempito completamente, ma la mozzarella non va pressata troppo perchè se il fiore si tende, in cottura potrebbe rompersi. Proseguire con tutti gli altri fiori.
Passare i fiori prima nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato, riattorcigliando le punte dei petali in modo che si fissino con la panatura.
Disporre i fiori su una teglia foderata di carta forno, avendo cura di posizionare le punte verso l'esterno e le aperture verso l'interno, a contatto a due a due. In questo modo il ripieno non fuoriuscirà durante la cottura.
Staccare delicatamente i fiori di zucca uno dall'altro e servirli subito.
Varianti: le acciughe possono essere sostituite con qualche pezzetto di tonno o con dei pomodorini privati dei semi e tagliati a pezzetti.
domenica 9 giugno 2013
Polpettine di gamberi e sedano
Quando comincia la bella stagione ho sempre a disposizione il sedano fresco del mio giardino, che a differenza di quello che si compra è tenerissimo, senza filamenti e di un bel verde brillante (anche l'occhio vuole la sua parte!)
Oltre a metterlo nell'insalata e sul carpaccio, ogni tanto preparo queste sfiziose polpettine, che possono essere servite sia come secondo, sia come antipasto o stuzzichino.
La ricetta è davvero semplice e veloce... quindi si adatta perfettamente a queste giornate frenetiche in cui torno sempre tardi (e molto stanca) dal lavoro, ma desidero comunque cucinare qualcosa di buono.
Ingredienti:
300-350 g di code di gambero già pulite e lessate
70 g di gambi di sedano piccoli e teneri
1 tuorlo
1 cucchiao di semi di papavero
sale e pepe, q.b.
qualche cucchiaio di pangrattato
olio di semi per friggere, q.b.
Preparazione:
In un mixer tritare le code di gambero non troppo fnemente, deve rimanere qualche pezzetto.
A parte, tritare i gambi di sedano con una mezzaluna o cn un coltello affilato. Anche in questo caso, il trito non deve essere troppo fine, perchè i pezzetti di sedano si devono sentire e devono essere croccanti (per questo è meglio tritarli a mano e non con il mixer).
Aggiungere i gambi di sedano tritati al composto di gamberi e unire il tuorlo, un cucchiaio colmo di semi di papavero, sale e pepe.
Amalgamare bene il tutto e lasciar riposare il coposto per qualche minuto, prima di procedere con la realizzazzione delle polpettine.
Con le mani leggermente inumidite prendere un po' di composto e modellare delle palline grandi come noci, appiattirle leggermente e passarle nel pangrattato, avendo cura di ricoprirle in maniera uniforme.
In una larga pentola scaldare l'olio e friggere le polpettine per circa 6 minuti, girandole a metà cottura... devono essere belle dorate.
Scolarle sulla carta assorbente per elimiare l'olio in eccesso e servirle subito.
Consiglio:
L'utilizzo dei gamberi già cotti è voluto, poichè tritandoli si ottiene un composto già puttosto denso e asciutto. Le polpettine si possono realizzare anche coi gamberi crudi, ma in questo caso il composto che si otterrà sarà molto molle (quasi una pappina) e quindi bisognerà aggiungere un po' di pangrattato per riuscire a maneggiarlo... il rischio è che alla fine le polpette siano un po' gnucche e che si senta tanto il sapore del pane e poco quello dei gamberi, quindi io preferisco cuocerli prima.
Oltre a metterlo nell'insalata e sul carpaccio, ogni tanto preparo queste sfiziose polpettine, che possono essere servite sia come secondo, sia come antipasto o stuzzichino.
La ricetta è davvero semplice e veloce... quindi si adatta perfettamente a queste giornate frenetiche in cui torno sempre tardi (e molto stanca) dal lavoro, ma desidero comunque cucinare qualcosa di buono.
Ingredienti:
300-350 g di code di gambero già pulite e lessate
70 g di gambi di sedano piccoli e teneri
1 tuorlo
1 cucchiao di semi di papavero
sale e pepe, q.b.
qualche cucchiaio di pangrattato
olio di semi per friggere, q.b.
Preparazione:
In un mixer tritare le code di gambero non troppo fnemente, deve rimanere qualche pezzetto.
A parte, tritare i gambi di sedano con una mezzaluna o cn un coltello affilato. Anche in questo caso, il trito non deve essere troppo fine, perchè i pezzetti di sedano si devono sentire e devono essere croccanti (per questo è meglio tritarli a mano e non con il mixer).
Aggiungere i gambi di sedano tritati al composto di gamberi e unire il tuorlo, un cucchiaio colmo di semi di papavero, sale e pepe.
Amalgamare bene il tutto e lasciar riposare il coposto per qualche minuto, prima di procedere con la realizzazzione delle polpettine.
Con le mani leggermente inumidite prendere un po' di composto e modellare delle palline grandi come noci, appiattirle leggermente e passarle nel pangrattato, avendo cura di ricoprirle in maniera uniforme.
In una larga pentola scaldare l'olio e friggere le polpettine per circa 6 minuti, girandole a metà cottura... devono essere belle dorate.
Scolarle sulla carta assorbente per elimiare l'olio in eccesso e servirle subito.
Consiglio:
L'utilizzo dei gamberi già cotti è voluto, poichè tritandoli si ottiene un composto già puttosto denso e asciutto. Le polpettine si possono realizzare anche coi gamberi crudi, ma in questo caso il composto che si otterrà sarà molto molle (quasi una pappina) e quindi bisognerà aggiungere un po' di pangrattato per riuscire a maneggiarlo... il rischio è che alla fine le polpette siano un po' gnucche e che si senta tanto il sapore del pane e poco quello dei gamberi, quindi io preferisco cuocerli prima.
mercoledì 5 giugno 2013
Peperoni di Alonissos ripieni di feta
Questa ricetta mi fa pensare alla Grecia e quindi al mare e alle vacanze...
Ho assaggiato per la prima volta i peperoni verdi ripieni di feta sull'isola di Alonissos e mi sono piaciuti un sacco.
Si tratta di un piatto molto semplice, come la maggior parte delle pietanze tipiche della cucina greca, ma vale davvero la pena di provare a cucinarli...
Il problema è che questo tipo di peperone in Grecia è molto diffuso mentre da noi sono piuttosto difficili da trovare, di conseguenza non avevo mai avuto modo di cimentarmi con questo piatto.. di recente però mi è capitato di scovarli in un piccolo supermercato vicino all'ufficio (e non a caso arrivano dalla Grecia ^^) e ho subito deciso di approfittarne...
Mentre li mangiavo, l'estate e il mio tanto atteso e desiderato ritorno in Grecia mi sono sembrati un po' meno lontani...
Ingredienti:
8 peperoni verdi (circa 500 g)
400 g di feta
2 cucchiaini colmi di origano
1 uovo
olio evo, q.b.
Preparazione:
Per prima cosa privare i peperoni della calottina superiore (avendo cura di non rovinarla) e sciacquarli con cura sotto l'acqua, in modo da privarli dei semini e dei filamenti interni.
Mettere in un mixer la feta a pezzetti e l'origano e tritare finemente.
Unire l'uovo, un cucchiaio di olio e frullare il tutto, fino ad ottenere una crema morbida.
E' importante NON aggiungere sale, perchè la feta è già piuttosto salata e quindi l'origano è sufficiente per insaporire il composto.
Trasferire la crema di feta in una sac à poche o in un'apposita siringa e avvitare la bocchetta lunga.
Riempire i peperoni con la crema di feta, avendo cura di suddividerla in parti uguali.
Riposizionare le calottine sui peproni (in questo modo il ripieno non fuoriuscirà durante la cottura) e disporli in una teglia leggermente unta di olio. A piacere, spolverare con altro origano.
Versare nella teglia un bicchierino pieno di acqua, in modo che i peperoni risultino parzialmente immersi. Questo passaggio è necessario per fare in modo che in cottura i peperoni non si brucino e non risultino secchi, dato che devono stufarsi più che arrostire.
Infornare a 160°C e cuocere per 90 minuti, ricordandosi di girare i peperoni a metà cottura e bagnandoli con qualche altro cucchiaio di acqua se quella sul fondo della teglia dovesse essere tutta evaporata.
Trasferire i peperoni in un piatto di portata, lasciarli intiepidire per qualche minuto e portarli in tavola... sono buonissimi anche il giorno successivo, è sufficiente riscaldarli leggermente in forno a 100°C.
Ho assaggiato per la prima volta i peperoni verdi ripieni di feta sull'isola di Alonissos e mi sono piaciuti un sacco.
Si tratta di un piatto molto semplice, come la maggior parte delle pietanze tipiche della cucina greca, ma vale davvero la pena di provare a cucinarli...
Il problema è che questo tipo di peperone in Grecia è molto diffuso mentre da noi sono piuttosto difficili da trovare, di conseguenza non avevo mai avuto modo di cimentarmi con questo piatto.. di recente però mi è capitato di scovarli in un piccolo supermercato vicino all'ufficio (e non a caso arrivano dalla Grecia ^^) e ho subito deciso di approfittarne...
Mentre li mangiavo, l'estate e il mio tanto atteso e desiderato ritorno in Grecia mi sono sembrati un po' meno lontani...
Ingredienti:
8 peperoni verdi (circa 500 g)
400 g di feta
2 cucchiaini colmi di origano
1 uovo
olio evo, q.b.
Preparazione:
Per prima cosa privare i peperoni della calottina superiore (avendo cura di non rovinarla) e sciacquarli con cura sotto l'acqua, in modo da privarli dei semini e dei filamenti interni.
Mettere in un mixer la feta a pezzetti e l'origano e tritare finemente.
Unire l'uovo, un cucchiaio di olio e frullare il tutto, fino ad ottenere una crema morbida.
E' importante NON aggiungere sale, perchè la feta è già piuttosto salata e quindi l'origano è sufficiente per insaporire il composto.
Trasferire la crema di feta in una sac à poche o in un'apposita siringa e avvitare la bocchetta lunga.
Riempire i peperoni con la crema di feta, avendo cura di suddividerla in parti uguali.
Riposizionare le calottine sui peproni (in questo modo il ripieno non fuoriuscirà durante la cottura) e disporli in una teglia leggermente unta di olio. A piacere, spolverare con altro origano.
Versare nella teglia un bicchierino pieno di acqua, in modo che i peperoni risultino parzialmente immersi. Questo passaggio è necessario per fare in modo che in cottura i peperoni non si brucino e non risultino secchi, dato che devono stufarsi più che arrostire.
Infornare a 160°C e cuocere per 90 minuti, ricordandosi di girare i peperoni a metà cottura e bagnandoli con qualche altro cucchiaio di acqua se quella sul fondo della teglia dovesse essere tutta evaporata.
Trasferire i peperoni in un piatto di portata, lasciarli intiepidire per qualche minuto e portarli in tavola... sono buonissimi anche il giorno successivo, è sufficiente riscaldarli leggermente in forno a 100°C.
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