Sono consapevole di latitare vergognosamente dal blog da quasi un mese... purtroppo sono stata risucchiata dal vortice prenatalizio di cose da fare assolutissimamente con la massima urgenza. Ovvero, i regali ancora da impacchettare stanno avendo la meglio sui miei propositi d'incartarli, i menù per i giorni di festa attendono di essere pianificati, in ufficio la follia e il panico dilagano (sarà il Natale alle porte??? o forse è solo il trasloco che incombe...), il gatto Millo si è ormai definitivamente trasformato in un prepotente despota dedito ad una dominazione tirannica sui suoi sudditi (ovvero io e Matteo) e fra poco ci porteremo a casa pure un cagnolino... dopodichè probabilmente stramazzerò per il troppo stress e la troppa stanchezza (ma ci penserò quando sarà il momento... ^^).
Nel frattempo ho comunque realizzato qualche gustosa ricettina, che poi (ovviamente) non ho avuto il tempo di pubblicare... tenterò un recupero lampo nei prossimi giorni, mentre continuo ad attendere con trepidazione che le tanto attese ferie arrivino. Vorrei dedicarmi alla preparazione di qualche ricetta Natalizia, ma necessito di tempo e tranquillità...
Per ora vi lascio con la ricetta di una ricca minestra che ho realizzato con l'ultima raccolta di mazze di tamburo effettuata da mio padre. Volevo qualcosa di diverso dal solito e avevo un po' di sfoglia fresca avanzata dalle Lasagne al pesto, così ho un po' improvvisato... il risultato è stato davvero gustoso e adattissimo ad una fredda sera autunnale.
Ingredienti.
200 g di salsiccia tagliata a tocchetti
150 g di speck sgrassato e tagliato e striscioline
250 g di mazze di tamburo tagliate a pezzetti
500 g di acqua bollente
1 lattina di fagioli cannellini lessati
1 lattina di fagioli rossi lessati
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 cucchiaino di dado
200 g circa di avanzi di sfoglia fresca per lasagne tagliata a quadratini
sale e pepe, q.b
parmigiano reggiano a scagliette, q.b. a piacere
Preparazione:
Pulire bene i cappelli delle mazze di tamburo e tagliarle a pezzetti.
Rosolare nell'olio l'aglio e il peperoncino, aggiungere la salsiccia tagliata a pezzetti e lo speck a striscioline. Cuocere per circa 5 minuti, fino a quando la salsiccia non sarà ben colorita. A questo punto aggiungere i funghi, coprire con il coperchio e cuocere a fuoco basso per una decina di minuti, in modo che perdano volume e rilascino la loro acqua.
Versare l'acqua bollente, il dado, il concentrato di pomodoro, un pizzico di sale e i fagioli (cannellini e rossi).
Portare a bollore e lasciar cuocere il tutto per circa 10 minuti. Unire poi i quadrotti di pasta fresca e terminare la cottura (circa 5 minuti) aggiungendo al bisogno ancora un po' di acqua calda, nel caso la minestra si stesse asciugando troppo.
Servire la minestra cospargendola con le scaglie di parmigano e una generosa macinata di pepe.
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lunedì 16 dicembre 2013
martedì 15 ottobre 2013
Zuppa di polipetti in rosso
Venerdì sera, dopo l'ennesima estenuante giornata di lavoro, mi trascinavo per le corsie del supermercato (più affollato che mai di gente famelica), complimentandomi con me stessa per essere riuscita ad arrivare viva alla fine di un'infinita settimana e nel frettempo meditavo su quello che sarebbe stato il menù del weekend.
Ero un po' a corto d'idee e ho occhieggiato il banco del pesce in cerca d'ispirazione. Alla vista di polipetti e calamari freschi ho deciso che mi sarei dilettata con una bella zuppa di pesce (così avrei smaltito anche quella confezione di filetti di nasello surgelati che avevo in congelatore).
Non avendo una ricetta sono andata un po' a naso, ma il risultato è stato davvero ottimo (anche se Matteo si è un po' ingozzato di pane pucciato nel sugo e quindi poi si sentiva come un pesce rosso pieno di mollica inzuppata...).
Ingozzamenti a parte, si tratta di un piatto ricco, saporito e molto adatto al clima freddo e umido che sta ci sta deliziando in questi giorni...
Ingredienti (3-4 persone):
olio evo, q.b
1 spicchio di aglio tritato
1 peperoncino piccante tritato
750-800 g di polipetti
1 bicchierino di vino bianco
2 grossi calamari interi (circa 250-300 g)
300 g di filetti di nasello (anche surgelato)
200 g di code di gambero già sgusciate
400 g di passata di pomodoro
2 cucchiai di prezzemolo fresco tritato
sale, q.b.
pepe nero macinato, q.b.
fette di pane abbrustolito, per accompagnare
Preparazione:
Polipetti e calamari erano già stati provvidenzialmente puliti dal pescivendolo, quindi non ho dovuto dedicar loro eccessive attenzioni...
Sciacquarli comunque sotto l'acqua corrente, levare la pelle ai calamari e tagliarli ad anelli (non troppo sottili). Staccare la testa dai polipetti e tagliarla a striscioline e poi, in base a quanto sono grandi, dividere i tentacoli uno dall'altro (i miei erano polipetti piuttosto cicciosi, quindi ho lasciato al massimo 2 tentacoli attaccati insieme).Tagliare infine a pezzetti il filetto di nasello, che tenderà comunque a sfaldarsi in cottura dando consistenza alla zuppa.
In una pentola antiaderente dai bordi alti rosolare l'aglio e il peperoncino in 5 cucchiai di olio. Versarvi polpietti, calamari e nasello e insaporire per un paio di minuti, poi alzare al massimo il fornello e sfumare con il vino bianco. Coprire con il coperchio e cuocere per 10 minuti abbondanti, in modo che i calamari e i polipetti abbiano modi di restringersi e sprigionare la loro acqua.
A questo punto, unire la passata di pomodoro e un pizzico di sale, coprire con il coperchio e cuocere per 25 minuti, aggiungendo una mestolata di acqua calda se la zuppa dovesse asciugarsi troppo. Aggiungere quindi i gamberi e cuocere per altri 5 minuti, mescolando un paio di volte.
Condire con il prezzemolo tritato e una macinata di pepe, mescolare bene e servire subito, accompagnando la zuppa con fette di pane abbrustolite.
Ero un po' a corto d'idee e ho occhieggiato il banco del pesce in cerca d'ispirazione. Alla vista di polipetti e calamari freschi ho deciso che mi sarei dilettata con una bella zuppa di pesce (così avrei smaltito anche quella confezione di filetti di nasello surgelati che avevo in congelatore).
Non avendo una ricetta sono andata un po' a naso, ma il risultato è stato davvero ottimo (anche se Matteo si è un po' ingozzato di pane pucciato nel sugo e quindi poi si sentiva come un pesce rosso pieno di mollica inzuppata...).
Ingozzamenti a parte, si tratta di un piatto ricco, saporito e molto adatto al clima freddo e umido che sta ci sta deliziando in questi giorni...
Ingredienti (3-4 persone):
olio evo, q.b
1 spicchio di aglio tritato
1 peperoncino piccante tritato
750-800 g di polipetti
1 bicchierino di vino bianco
2 grossi calamari interi (circa 250-300 g)
300 g di filetti di nasello (anche surgelato)
200 g di code di gambero già sgusciate
400 g di passata di pomodoro
2 cucchiai di prezzemolo fresco tritato
sale, q.b.
pepe nero macinato, q.b.
fette di pane abbrustolito, per accompagnare
Preparazione:
Polipetti e calamari erano già stati provvidenzialmente puliti dal pescivendolo, quindi non ho dovuto dedicar loro eccessive attenzioni...
Sciacquarli comunque sotto l'acqua corrente, levare la pelle ai calamari e tagliarli ad anelli (non troppo sottili). Staccare la testa dai polipetti e tagliarla a striscioline e poi, in base a quanto sono grandi, dividere i tentacoli uno dall'altro (i miei erano polipetti piuttosto cicciosi, quindi ho lasciato al massimo 2 tentacoli attaccati insieme).Tagliare infine a pezzetti il filetto di nasello, che tenderà comunque a sfaldarsi in cottura dando consistenza alla zuppa.
In una pentola antiaderente dai bordi alti rosolare l'aglio e il peperoncino in 5 cucchiai di olio. Versarvi polpietti, calamari e nasello e insaporire per un paio di minuti, poi alzare al massimo il fornello e sfumare con il vino bianco. Coprire con il coperchio e cuocere per 10 minuti abbondanti, in modo che i calamari e i polipetti abbiano modi di restringersi e sprigionare la loro acqua.
A questo punto, unire la passata di pomodoro e un pizzico di sale, coprire con il coperchio e cuocere per 25 minuti, aggiungendo una mestolata di acqua calda se la zuppa dovesse asciugarsi troppo. Aggiungere quindi i gamberi e cuocere per altri 5 minuti, mescolando un paio di volte.
Condire con il prezzemolo tritato e una macinata di pepe, mescolare bene e servire subito, accompagnando la zuppa con fette di pane abbrustolite.
venerdì 13 settembre 2013
Zuppa rustica
Come ogni anno, alle prime (anzi, primissime) avvisaglie di autunno, ritornano anche gli amici germi e ricomincia l'infinita sequela di malanni stagionali. L'ufficio si trasforma ben presto in un covo di microbi e a quel punto si tratta solo di capire se ad avere la meglio sarà la tosse, la febbre, il raffreddore o il mal di gola...
Solitamente la mia resistenza all'attacco bacilloso viene piegata in tempi vergognosamente brevi e nel giro di qualche giorno soccombo al malanno, lo porto a casa, contagio Matteo e ci ritroviamo a trascinarci tra scatole di antibiotici, pasticche per il mal di gola, calzettoni di lana e fumenti al bicarbonato.
Nell'attesa che questa ondata di microbi passi e nella speranza che la prossima non sia troppo ravvicinata, cerco di cucinare comunque qualcosa di caldo e di buono e molto spesso opto per una zuppa o una minestra.
Oggi vi lascio quindi una ricettina semplice, sfiziosa e ottima per lenire gli animi affranti dall'influenza... L'ho realizzata partendo da una semplice confezione di misto di legumi e cereali secchi (non necessitanti di ammollo), a cui ho aggiunto qualche altro ingrediente per rendere il tutto più gustoso.
Ingredienti:
250 g di miscela di legumi e cereali secchi (nel mio caso: orzo pelato, piselli spezzati, lenticchie verdi, fagioli azuki verdi, fagioli dall'occhio e lenticchie rosse)
1 spicchio di aglio tritato
1 peperoncino piccolo tritato
50 g di speck
1 cucchiaino di dado
3 cucchiai di passata di pomodoro
1 manciata di funghi porcini secchi già ammollati
150 g di patate tagliate a pezzetti
olio evo, q.b.
pepe nero macinato, q.b.
parmigiano gratuggiato, q.b. a piacere
Preparazione
In una pentola rosolare l'aglio tritato e il peperoncino in 3 cucchiai di olio.
Aggiungere lo speck e il misto di cereali e legumi e tostare per un paio di minuti.
Unire la passata di pomodoro, il dado, 1500 g di acqua e i funghi porcini ben strizzati; mescolare, coprire con il coperchio e cuocere per circa 20 minuti, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo altra acqua se la zuppa dovesse asciugarsi troppo.
Unire le patate a cubetti e proseguire la cottura per altri 30 minuti.
Condire con una macinata di pepe e servire a piacere con del parmigiano reggiano gratuggiato.
Solitamente la mia resistenza all'attacco bacilloso viene piegata in tempi vergognosamente brevi e nel giro di qualche giorno soccombo al malanno, lo porto a casa, contagio Matteo e ci ritroviamo a trascinarci tra scatole di antibiotici, pasticche per il mal di gola, calzettoni di lana e fumenti al bicarbonato.
Nell'attesa che questa ondata di microbi passi e nella speranza che la prossima non sia troppo ravvicinata, cerco di cucinare comunque qualcosa di caldo e di buono e molto spesso opto per una zuppa o una minestra.
Oggi vi lascio quindi una ricettina semplice, sfiziosa e ottima per lenire gli animi affranti dall'influenza... L'ho realizzata partendo da una semplice confezione di misto di legumi e cereali secchi (non necessitanti di ammollo), a cui ho aggiunto qualche altro ingrediente per rendere il tutto più gustoso.
Ingredienti:
250 g di miscela di legumi e cereali secchi (nel mio caso: orzo pelato, piselli spezzati, lenticchie verdi, fagioli azuki verdi, fagioli dall'occhio e lenticchie rosse)
1 spicchio di aglio tritato
1 peperoncino piccolo tritato
50 g di speck
1 cucchiaino di dado
3 cucchiai di passata di pomodoro
1 manciata di funghi porcini secchi già ammollati
150 g di patate tagliate a pezzetti
olio evo, q.b.
pepe nero macinato, q.b.
parmigiano gratuggiato, q.b. a piacere
Preparazione
In una pentola rosolare l'aglio tritato e il peperoncino in 3 cucchiai di olio.
Aggiungere lo speck e il misto di cereali e legumi e tostare per un paio di minuti.
Unire la passata di pomodoro, il dado, 1500 g di acqua e i funghi porcini ben strizzati; mescolare, coprire con il coperchio e cuocere per circa 20 minuti, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo altra acqua se la zuppa dovesse asciugarsi troppo.
Unire le patate a cubetti e proseguire la cottura per altri 30 minuti.
Condire con una macinata di pepe e servire a piacere con del parmigiano reggiano gratuggiato.
mercoledì 4 settembre 2013
Vellutata di zucchine
La vellutata è un piatto che preparo spessissimo d'inverno (utilizzando un po' tutte le verdure che mi ritrovo in frigorifero). Ma dato che in questi giorni avevo a disposizione un sacco di zucchine provenienti dall'orto della nonna, dopo averle preparate grigliate, arrostite, rosolate, nella pasta e nel riso, ho deciso di realizzare una vellutata in versione un po' più estiva rispetto a quella classica (e decisamente molto ustionante) che preparo durante la stagione fredda.
Pertanto, ho aumentato un po' il dosaggio dell'acqua rispetto ai 500 g soliti, in modo da ottenere una consistenza un po' più fluida e meno densa, e ho servito la vellutata quasi a temperatura ambiente, così da evitare quella fastidiosa sensazione di sauna-post-cena... ^^
La vellutata è sempre buona, a qualsiasi temperatura la si serva... e ovviamente le zucchine dell'orto hanno tutto un altro sapore rispetto a quelle che si comprano!
Ingredienti (per 3 persone):
10 g di burro
olio evo, q.b.
4 zucchine (450 g circa)
1 patata piccola (80-100 g)
1 cucchiaino di dado vegetale
500-700 g di acqua calda (per una vellutata più o meno densa)
1 cucchiaio di farina
sale, q.b.
pepe nero, q.b
1/2 cucchiaino raso di curcuma (a piacere)
parmigiano grattugiato, q.b. a piacere
crostini di pane, q.b. a piacere
Preparazione:
Scaldare un pezzettino di burro e 1 cucchiaio di olio evo in una pentola (o nel Bimby), tagliare le zucchine a rondelle sottili e rosolarle a fuoco basso per 5 minuti, fino a quando non saranno leggermente appassite.
Tagliare la patata a piccoli cubetti e aggiungerla alle zucchine, proseguendo la cottura per altri 5 minuti.
Unire il dado vegetale, 500 g di acqua (tenere da parte la rimanente) e la farina. Salare e pepare e cuocere tutto per 20 minuti.
Lasciar intiepidire la vellutata e servirla accompagnando con parmigiano grattugiato e crostini di pane. A piacere, aggiungere un filo di olio a crudo.
Pertanto, ho aumentato un po' il dosaggio dell'acqua rispetto ai 500 g soliti, in modo da ottenere una consistenza un po' più fluida e meno densa, e ho servito la vellutata quasi a temperatura ambiente, così da evitare quella fastidiosa sensazione di sauna-post-cena... ^^
La vellutata è sempre buona, a qualsiasi temperatura la si serva... e ovviamente le zucchine dell'orto hanno tutto un altro sapore rispetto a quelle che si comprano!
Ingredienti (per 3 persone):
10 g di burro
olio evo, q.b.
4 zucchine (450 g circa)
1 patata piccola (80-100 g)
1 cucchiaino di dado vegetale
500-700 g di acqua calda (per una vellutata più o meno densa)
1 cucchiaio di farina
sale, q.b.
pepe nero, q.b
1/2 cucchiaino raso di curcuma (a piacere)
parmigiano grattugiato, q.b. a piacere
crostini di pane, q.b. a piacere
Preparazione:
Scaldare un pezzettino di burro e 1 cucchiaio di olio evo in una pentola (o nel Bimby), tagliare le zucchine a rondelle sottili e rosolarle a fuoco basso per 5 minuti, fino a quando non saranno leggermente appassite.
Tagliare la patata a piccoli cubetti e aggiungerla alle zucchine, proseguendo la cottura per altri 5 minuti.
Unire il dado vegetale, 500 g di acqua (tenere da parte la rimanente) e la farina. Salare e pepare e cuocere tutto per 20 minuti.
Aggiungere la curcuma e proseguire la cottura per altri 2-3 minuti, poi frullare il tutto per almeno un minuto, in modo da ottenere un composto cremoso ed omogeneo. Se si vuole ottenere una vellutata meno densa, aggiungere ancora un po' d'acqua calda prima di frullare.
Lasciar intiepidire la vellutata e servirla accompagnando con parmigiano grattugiato e crostini di pane. A piacere, aggiungere un filo di olio a crudo.
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